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Ferruccio Lamborghini: una sfida da sogno.

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Ferruccio Lamborghini: una sfida da sogno.

Ferruccio Elio Arturo Lamborghini (Renazzo, 28 aprile 1916 - Perugia, 20 febbraio 1993) è stato un imprenditore italiano fondatore della casa automobilistica Lamborghini.

Ferruccio nacque a Renazzo il 28 Aprile 1916 sotto il segno zodiacale del toro (simbolo dell’azienda e connubio tra Ferruccio ed il suo spirito competitivo).  Era figlio di un agricoltore ma, a differenza di suo padre, non amava il lavoro nei campi e preferiva di gran lunga lavorare con le automobili, con i motori e, più in generale, con tutto ciò che aveva a che fare con la meccanica. Ferruccio aveva persino trasformato una delle stalle del padre in una specie di officina e ci passava dentro delle ore. Suo padre, anche se malvolentieri, dovette accettare la passione del figlio, così Ferruccio poté frequentare una scuola professionale di meccanica a Bologna dove si diplomò con buoni voti, diventando un ottimo meccanico.

 

Durante la II Guerra Mondiale, venne mandato all’isola greca di Rodi dove, grazie alle sue conoscenze meccaniche, fu assegnato al parco auto dell’armata italiana. Una volta tornato a casa, Ferruccio iniziò a costruire trattori utilizzando pezzi di vecchi carri armati lasciati in Italia dagli alleati. All’epoca l’Italia era un paese con un’economia per la maggior parte agricola e la vendita di trattori ebbe quindi un grosso successo, anche perché quelli di Lamborghini erano allo stesso tempo economici e durevoli. Ferruccio ebbe quindi presto la possibilità di avviare una vera azienda di trattori, costruendo la sua fabbrica a Cento, cittadina del ferrarese vicina alla sua città natale.

Divenne quindi abbastanza benestante da potere finalmente coronare uno dei sui più grandi sogni: amava le macchine super-sportive, così decise di comprarsi una Ferrari. Fin dall’inizio, però, Ferruccio non si sentiva veramente soddisfatto delle prestazioni della sua nuova vettura. Secondo lui la frizione non era abbastanza solida, visto che si rompeva troppo spesso. Decise quindi di parlarne direttamente con Enzo Ferrari e di fargli presenti le sue rimostranze. Ferrari, da vero emiliano, aveva però un carattere sanguigno e rispose a Lamborghini con ironia “Ferruccio, le mie macchine funzionano perfettamente. Il problema sei TU. Non sei capace di guidare macchine super-sportive in maniera corretta perché sei abituato a guidare solo i tuoi trattori. Faresti meglio a continuare a occuparti di trattori e a lasciare che mi occupi io delle macchine sportive”. Per Ferruccio si trattava di una vera e propria sfida che si sentiva pronto a raccogliere: decise quindi di iniziare a produrre egli stesso delle macchine super-sportive, visto che le Ferrari – di questo ne era convinto – non erano abbastanza buone.

Non sarebbe stato appropriato costruire delle macchine super-sportive in una fabbrica di trattori. Per questo Ferruccio comprò un terreno qui a Sant’Agata Bolognese, a pochi chilometri da Cento, e nel 1963 vi iniziò a costruire la sua nuova fabbrica di automobili. La costruzione venne ultimata un anno dopo, nel 1964. All’epoca la Lamborghini era molto più piccola di com’è oggi, molti edifici sono stati aggiunti nel corso degli anni. Le linee di assemblaggio, però, sono ancora lì dove si trovavano in origine ed è da queste linee che sono uscite tutte le automobili Lamborghini, dalla prima GT 350 del 1964 alla nuovissima Huracan, entrata in produzione nel 2014.

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