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Motogiro d’Italia, Historic Minardi Day e Trofeo Bandini; gli eventi della Motor Valley riempiono le strade e i circuiti di fan appassionati.

Notizie dalla Motor Valley
Motogiro d’Italia, Historic Minardi Day e Trofeo Bandini; gli eventi della Motor Valley riempiono le strade e i circuiti di fan appassionati.

Due grandi eventi heritage, "Motogiro d’Italia" e "Historic Minardi Day", più il "Trofeo Bandini". Nella Terra dei motori sono andati in scena tre grandi manifestazioni che hanno richiamato sulle strade della Via Emilia e sul circuito di Imola un grande pubblico appassionato delle due e quattro ruote.   
 

Motogiro d’Italia 2018

Il Motogiro d’Italia, come scrisse il famoso giornalista degli anni 50 Silvio Ottolenghi, è “una delle gare più affascinanti che si siano corse da quando l’uomo si stancò di pedalare”. La partenza è avvenuta da Borgo Panigale, sede storica dello stabilimento Ducati: la casa italiana che si è presa l’onere e l’onore di supporto a livello tecnico di tutti i motociclisti, il cui arrivo è avvenuto il 6 maggio nello stesso luogo da cui ha preso il via la Rievocazione della leggendaria corsa agonistica tenutasi dal 1953 al 1957. Alla kermesse, organizzata dal Moto Club Terni "L.Liberati - P.Pileri" e patrocinata dalla Federazioni Motociclistiche italiana e internazionale, a fare la parte del leone sono state le motociclette storiche italiane come Ducati, Gilera, MV Agusta, Morini, Benelli e Rumi, ma non sono mancate nemmeno le rappresentanze a due ruote di Regno Unito, Spagna e Stati Uniti.  

 

Sulle strade del Motogiro
I vincitori del Motogiro
Tappa del Motogiro
Il Motogiro nella Motor Valley

Historic Minardi Day e Trofeo Bandini

“Senza Passato, non c’è Presente e Futuro” Sono le prime parole che Gian Carlo Minardi ha pronunciato parlando dell’Historic Minardi Day, andato in scena nel fine settimana all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola, una manifestazione ormai consolidata, giunta alla terza edizione. Dopo Motor Legend Festival, tenutosi sempre a Imola lo scorso 20-22 aprile, ecco dunque nella Motor Valley un altro appuntamento heritage, firmato Minardi, che nella sua vita, oltre a diventare costruttore di F1 prima di cedere tutto per i costi sempre più elevati (ora l’erede di quella che fu la Minardi si chiama Toro Rosso), è stato soprattutto un talent scout, attività che svolge tuttora.

Durante l’Historic Minardi Day non si sono viste in pista solo le monoposto faentine, compresa quella spinta dal 12 cilindri Lamborghini progettato da Mauro Forghieri, l’anima tecnica e sportiva della Ferrari dall’inizio degli anni sessanta a metà anni ottanta, ma molti dei marchi che hanno fatto la storia della F1. Comprese le Ferrari ora di proprietà di facoltosi collezionisti olandesi, tedeschi, inglesi e italiani, che non perdono l’occasione per cimentarsi in pista.

Tra gli ospiti presenti c’erano anche Emanuele Pirro, cinque volte vincitore a Le Mans. E persino l’attuale pilota della Mercedes in F1, Valtterri Bottas, atteso a Imola e ospite di lusso di Giancarlo Minardi, messosi subito a disposizione del pubblico per una sessione di autografi, premiato nelle stesse giornate nella vicina Brisighella con il Trofeo Lorenzo Bandini, che quest’anno lo ha visto vincitore di un riconoscimento che ormai da anni viene assegnato al pilota di F1 giudicato più promettente.

 

Il pubblico durante l'Historic Minardi Day
Valtteri Bottas firma autografi ospite sul circuito di Imola
La Minardi del passato
Gian Carlo Minardi e Horacio Pagani