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La pioggia non ferma la 43a edizione della Mostra Scambio CRAME di Imola.

Notizie dalla Motor Valley
La pioggia non ferma la 43a edizione della Mostra Scambio CRAME di Imola.

1800 gli espositori che hanno colorato la 43^ edizione della Mostra Scambio di Imola organizzata dal CRAME (Club Romagnolo Auto e Moto d'Epoca) all'Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Di questi, 170 provenienti dall'estero, per una manifestazione che si riconferma punto di riferimento per i collezionisti di tutto il mondo. 

«Un appuntamento unico nel suo genere, nato negli anni 70 come un'avventura e divenuto ogg il principale punto di riferimento per tutti coloro che, come me, hanno i motori nel cuore - racconta il presidente del CRAME Bruno Brusa. Un evento capace di coinvolgere grandi e piccini in una tre giorni dedicata a noi amanti dei motori, come un tuffo nel passato che ci fa rinascere più forti di prima. E per quanto possa far bene al turismo e al commercio della città, ricordiamoci sempre che il DNA della manifestazione resta legato alla solidarietà: per questo motivo, parte del ricavato della tre giorni verrà da noi devoluto in beneficenza.»

La passione della Motor Valley 

Presente al taglio del nastro anche l'assessore regionale al turismo Andrea Corsini, soddisfatto dalla passione emersa nel weekend di Imola: «Ce l’abbiamo messa tutta per normare la categoria di persone animate dalla passione per le auto e le moto d’epoca, che prima non avevano una propria legislazione. Oggi siamo qui, tutti, per raccogliere i frutti di un lungo lavoro e ammirare quanto di bello regalano questi momenti di incontro.»

Anche la sindaca di Imola Manuela Sangiorgi si sofferma sull'importanza dell'evento: «L’Emilia Romagna ha un grandissimo potenziale e per me è un vero onoreospitare qui, nella mia città, questa importante manifestazione. Ricordiamoci che non si tratta di un evento di qualche giorno, ma è un percorso che si sviluppa nell’arco di tutto l’anno e che richiede molta attenzione e impegno da parte di chi ci mette anima e corpo nell’organizzarlo. Attraverso l’autodromo si possono creare tantissime sinergie con la città di Bologna, potenziare il turismo della zona e creare una cornice che richiama gente, anche a livello internazionale, pronta ad accorrere per conoscere tutte le nostre eccellenze».