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La Motor Valley non smette mai di crescere nonostante la pandemia.

Notizie dalla Motor Valley

In questo lungo periodo, a seguito della pandemia dovuta al COVID-19, molti settori merceologici si sono dovuti misurare con una crisi inaspettata e quasi inevitabile. Questo però non è stato il caso dei brand prestigiosi della Motor Valley che nonostante tutto sono stati capace di reagire con risultati veramente sorprendenti.

La Motor Valley e le sue vendite record del 2020, intervista a Vittorio Brambilla

I numeri dei mercati internazionali fanno registrare un trend positivo per i marchi più prestigiosi della Motor Valley quali Ferrari, Maserati, Lamborghini, Pagani, Dallara e Ducati, ma non solo. Di questo successo ne parla Vittorio Brambilla, direttore della Motor Valley Development, intervistato da SenzaFiltro

Quali sono state le prime reazioni alla pandemia e al lockdown?

È stato un periodo durissimo, ma le aziende sono state capaci di reagire da subito e di mantenere questa capacità di reazione nel tempo. Il tutto dando grande attenzione alla tutela della salute dei lavoratori. Posso dire infatti per esperienza diretta che i protocolli interni sono andati anche al di là di quanto previsto dalla normativa nazionale. Una scelta che magari ha rallentato alcuni aspetti imprenditoriali, ma che è stata una priorità essenziale sentita con forza. Non va dimenticato a questo proposito che molte aziende, fra cui Ferrari e Dallara, si sono attivate per dare un contributo importante alla società, erogando fondi, aiutando le strutture sanitarie con forniture di materiali o attivandosi direttamente per lo studio e la produzione di equipaggiamenti specifici ad alta tecnologia a uso sanitario.

Chi è stato in grado di “soffrire” di meno?

Coloro che hanno reagito con una flessibilità superiore e che hanno sfruttato il loro riflesso internazionale, capitalizzando le opportunità del periodo e sfruttando la popolarità di un settore riconosciuto e apprezzato nel tempo non solo nel nostro Paese. Chi ha potuto guardare allo scenario internazionale ha avuto delle chance superiori. È significativo che, in un periodo di flessione economica, la reggiana Canossa Events abbia rilevato Cavallino Inc., la società americana che pubblica l’omonimo magazine e organizza il famoso concorso d’eleganza Cavallino Classic, diventando un player di livello internazionale.

E gli altri soggetti del settore?

È interessante il caso degli autodromi (Varano, Modena, Imola e Misano). Prima forzatamente chiusi per due mesi, poi con aperture a macchia di leopardo, in qualche caso con l’esperimento del pubblico come a Misano con la MotoGP, prima che le condizioni lo impedissero di nuovo. Anche in questo caso c’è stata grande capacità di reazione, scegliendo un cambio di business e focalizzandosi di più sulle prove tecniche e sugli allenamenti, attività professionale consentita dai decreti.

Quali prospettive per il 2021?

Per il 2021 le realtà della Motor Valley sono cariche, hanno scaldato i motori e sono pronte allo scatto. Stanno valutando tutti gli scenari e le possibilità del mercato, con previsioni positive. Abbiamo vissuto molte crisi in questi anni: alcune più prevedibili, altre meno, ma comunque ipotizzabili, mentre una pandemia così non ce la si poteva aspettare. In questa situazione è emerso il valore delle persone che compongono questo settore, che sono state in grado di aprire i loro orizzonti di pensiero e adattarsi ad ambienti completamente diversi. La gestione della crisi ha permesso lo sviluppo di nuove capacità e competenze, che saranno utili non solo per stimolare la crescita delle singole aziende ma anche dell’intero comparto. Un ulteriore segnale di ripresa di tutta la filiera sarà poi l’evento della Motor Valley Fest, che si terrà dall’1 al 4 luglio, sia con una parte dinamica in presenza che con una digitale.

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